PROGETTO EDUCATIVO
Dopo il primo incontro con l’equipe e la presa in carico del caso, l’educatore effettua un periodo di osservazione delle dinamiche in atto, ritenuto molto importante per la progettazione di un intervento efficace.
Alla fine di tale periodo propedeutico, stilerà il Progetto educativo.
Il progetto educativo viene steso con la coordinatrice o in accordo con l’equipe tutela.
Per l’intervento domiciliare costituisce documentazione preliminare alla stesura del progetto la “Scheda d’osservazione e valutazione” a cui l’educatore deve riferirsi per predisporre una progettualità pensata ed organizzata.
Sezione 1: Descrizione delle problematiche
In tale sezione vengono descritte in modo più approfondito le problematiche del nucleo familiare e del minore, tali da giustificare l’intervento domiciliare e che serviranno poi per la definizione degli obiettivi a lungo e medio termine stabiliti in accordo con l’equipe tutela che gestisce il caso.
Problematiche familiari:
Cura e gestione dell’ambiente in cui vive il nucleo familiare: chi se ne occupa, secondo quali modalità….
Gestione del territorio: il nucleo familiare conosce il suo ambiente, ha costruito una buona rete di relazioni sul suo territorio, è autonomo negli spostamenti….
Gestione del proprio tempo: come ogni membro gestisce il proprio tempo, quanto spazio viene dedicato al lavoro, al tempo libero, alla famiglia, ecc…
Problematiche del minore:
Come si relaziona con:
- la famiglia
- gli insegnanti
- l’educatore
- gli amici
- l’ambiente
- ecc…..
Sezione 2: Macro-obiettivi
In questa sezione vengono riportati gli obiettivi a lungo termine stabiliti dall’equipe tutela i quali motivano l’attivazione del sevizio ADM.
Viene qui descritta la/le finalità dell’intervento, la direzione verso cui vuole andare il progetto.
Sezione 3: Obiettivi specifici
Vengono qui descritti i micro-obiettivi, ovvero i piccoli passi che occorre compiere per raggiungere la finalità dell’intervento.
Stabiliti tali micro-obiettivi si cerca, con il supporto dell’equipe tutela e con il consulente supervisore della cooperativa, di operazionalizzarli e di renderli concreti. Ciò va fatto in riferimento alle problematiche del minore e del suo nucleo familiare.
Sezione 4: Fasi di lavoro
In questa ultima sezione vengono indicate:
Le fasi di lavoro e la rispettiva documentazione (presentazione caso e schede, inizio intervento e fase di osservazione, ecc…)
Il tempo ipotetico di durata dell’intervento
Si fissano delle verifiche in itinere per la valutazione del percorso (in accordo con il coordinatore del servizio, con l’equipe tutela e con il consulente supervisore).
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