L’intinerario storico e la resistenza

Il territorio delle Pertiche durante la guerra di liberazione fu un importante centro di smistamento per la Brigata Perlasca, formazione partigiana che faceva parte della Brigata delle Fiamme Verdi, forte di 280 uomini, che operò in Valle Sabbia e in Valle Trompia durante il periodo della seconda guerra mondiale sino alla liberazione.
Grande fu la partecipazione alla vita di questa brigata da parte dei valligiani, che si impegnarono anche a tener nascosti molti ex prigionieri stranieri fuggiti dal campo di Vestone.
La proposta è quella di parlare e conoscere la seconda guerra mondiale e in particolar modo il movimento della liberazione non solo studiandola sui libri, ma scoprendo quello che accadde nei nostri paesi e nelle valli bresciane con un’ occhio particolare sulla Vallesabbia e il territorio delle Pertiche. “I prati e le case, i boschi e i fienili, le montagne e i paesi, le strade e le chiese, tutto in qualche modo si fa custode di memoria: i luoghi ci parlano se li sappiamo interrogare e ne ascoltiamo la voce…”

Questo percorso adatto alle scuole medie e superiori o a gruppi di adulti prevede una giornata intera di attività:

  • Visita al museo della resistenza valsabbina di Forno D’Ono
  • Salita al fienile attraverso uno dei sentieri della resistenza
  • Pranzo al sacco
  • Laboratorio: la resistenza tra testimonianze, filmati, testi e musica
 

L’itinerario ludico: il gioco, il riciclo e il bosco

L’itinerario ludico si sviluppa su varie idee e possibilità, forte anche dell’esperienza decennale della sezione animativa della Cooperativa, della passione e della creatività messa in gioco dagli operatori.

Giochiamo e costruiamo con la natura
Durante una passeggiata nel bosco si parte dalla raccolta di foglie secche, rami secchi, pigne, sassolini per poterli poi utilizzare nella creazione di simpatici oggetti. Un modo per divertirsi, ma anche per imparare a rispettare e riconoscere la natura.

Giocare, riciclare e consumare meno
Nella società dell’usa e getta vogliamo dare importanza alla vita seconda delle cose, al riutilizzo, allo scalare i mucchi d'oggetti abbandonati dalla società opulenta e sprecona ,che non chiameremo mai rifiuti.
Questo laboratorio vuole dare una nuova vita divertente agli oggetti, per creare (anzi, ricreare!) giocattoli (il Paracadute, i mezzi acquatici, gli animali, il labirinto delle biglie, i mezzi di trasporto, la coda di volpe, il kiwidoo, i giochi col vento ….) utilizzando materiali semplici e di scarto. E’ una risposta ecologica e civile ai problemi ambientali, è un’idea per un più ampio progetto educativo che sappia avvicinare i bambini alla scoperta di un mondo fatto di manipolazione che trasforma la bottiglia di plastica vuota in un fiore, il contenitore del succo in un camion…

I giochi e i passatempi delle tradizioni popolari
Sono molti i giochi fatti con semplici oggetti caratterizzavano il tempo libero sia dei bambini che degli adulti, con una particolare attenzione all’universalità di molti giochi in varie culture del mondo. Un percorso attraverso la visione dei giocattoli di una volta e attraverso la sperimentazione diretta di giochi che ancor oggi risultano piacevoli e divertenti per tutti i bambini.

     
 

L’itinerario naturalistico: il bosco e l’orto

L'orto diventa un laboratorio all'aperto dove i ragazzi scoprono la cultura della terra e confrontano scienza e tradizione: Come si coltiva un orto, i ritmi della natura, gli ortaggi caratteristici delle nostre zone, le ricette.
Da dove vengono le verdure che mangiamo tutti i giorni e perché fanno bene? Come si coltivano le zucchine? Cosa vuol dire “agricoltura biologica”?
Per rispondere a queste e altre domande, dopo una breve lezione introduttiva i partecipanti saranno guidati nell’orto, dove un agronomo insegnerà come si coltiva un orto e cosa bisogna fare per mantenerlo.

Una giornata all’interno del bosco per conoscere gli alberi, gli animali e le caratteristiche dei nostri boschi. Un modo per parlare di ecologia e per scoprire l’importanza della natura e del bosco . Occasione per parlare di come in ogni azione della nostra vita quotidiana possiamo salvaguardare la natura.

  • Sentiero naturalistico
  • Giochi e laboratori con la natura
  • Pranzo al sacco
  • Giochi e laboratori con il riciclo
   
 
L’itinerario storico-culturale: il ‘900 nei paesi di montagna

Quante cose abbiamo ancora da imparare dallo stile di vita degli abitanti di questi luoghi, del loro rapporto con la natura e dalle loro storie e leggende?

Il territorio montano della Valle Sabbia è costituito da piccoli paesi che fino agli anni ‘70 hanno basato la loro sussistenza sul duro lavoro dei malghesi, sul taglio del bosco e sull’agricoltura di montagna.
Una realtà che in molti paesini è quasi ormai scomparsa e che rivive solo nel racconto degli adulti e degli anziani.
I laboratori si concentrano sul raccontare e mostrare storie, oggetti, mestieri, canzoni giochi e passatempi, di una volta, lavorando sull’importanza della tradizione, ma anche sul suo carattere storico-interculturale e sulle sue trasformazioni.

 
 
               
Gli itinerari per le scuole (--> clicca qui per scaricare la brochure 120 Kb)

L’offerta dei laboratori presentati in questa sezione del sito, vogliono essere una parte dell’offerta rivolta al territorio e in particolare alle scuole.
L’equipe di educatori sta curando e creando anche altri laboratori: siamo disponibili per costruire, insieme a chi vuole fruire di questa opportunità, percorsi di visite guidate per le scuole, giornate per gruppi di famiglie. Inoltre vorremmo offrire a classi ed insegnanti interessati la possibilità di gestire personalmente e gratuitamente un pezzo dell’ orto di montagna presente nella nostra sede.